Borgoratto Mormorolo, comune collinare della Val Coppa, riflette nel proprio nome due antiche e distinte realtà insediative: quella del borgo, localizzato nell’attuale area del municipio, e quello di Mormorola, nome che dal XIII secolo designa la pieve, erede della ben più antica azienda agricola bobbiese di Memoriola. L’antica pieve, corrispondente all’attuale parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano sorge isolata sopra il borgo, lungo la strada che porta alla frazione Inveriaghi e quindi a Costa Cavalieri e in Valverde, in territorio comunale di Fortunago. Per quanto concerne l’origine del toponimo, Borgoratto potrebbe alludere al suo scosceso territorio (ratto = ripido) o meglio derivare da burgulus che designerebbe nuclei abitativi e piccoli borghi. Attualmente fanno parte del comune di Borgoratto Mormorolo le frazioni di Cappellano, Inveriaghi, Casinghino, Impoggio, Femminico, Cappelletta, Zebedo, Campogrande, Braglia, Ca’ Bernocchi, Ca’ Facchini, Gabbione,Cascina Sorgente, Boiolo, Conco, Cà Bruggia, Lago Villa La Sbercia, Cà Buttini, Rogà, Boscone, Monte, Acqua Fresca, Cà Vadda, Fornace, Cà Sarto, Illibardi, Pianazzo e Balocco, abitati la cui origine risale almeno in parte all’epoca tardo antica e altomedioevale. I toponimi di Zebedo e Illibardi sembrano essere di origine germanica: il primo, citato nel diploma con cui Federico I nel 1164 concedeva alla città di Pavia il dominio sull'Oltrepò, indica un originario insediamento di Gepidi (V-VI secolo); il secondo è ricordato come castello nel X secolo.
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